), lo chiama “5+5”, cioè i nostri 5 libri e 5 film preferiti.

), lo chiama “5+5”, cioè i nostri 5 libri e 5 film preferiti.

RIME PO(LI)ETICHE
IL DECRETO E' PASSATO...

Dal Blog di Beppe Grillo:
Caro Travaglio
Sarebbe fantastico, se la causa dell'attuale situazione fosse solo il fatto che la gente non sa, che non conosce bene Berlusconi!
Temo che la gente, nonostante la disinformazione e la propaganda, abbia ben presente il tipo, e lo vota e lo appoggia con sempre maggiore consapevolezza! La gente sa che è un essere immorale, ma sta con lui anche per questo motivo.
Il problema più grosso non è berlusconi, ma il grado di disumanizzazione e di assuefazione in cui siamo giunti come umanità!
L'oceano dove i pescicani di siffatta specie possono nuotare meglio è proprio l'amoralità sempre più diffusa!
Il grande lavoro di amoralizzazione dei popoli sta dando i suoi frutti nefasti!
Questa è la loro carta vincente!
l'interrogativo è: ci sono ancora, nella società, gli anticorpi necessari?
Noi ci dobbiamo sperare (è un nostro dovere), ma tenendo ben presente che è questo il vero nodo cruciale su cui si gioca tutta la partita!
Tatanka Mani
PENSIERI
Vorrei scrivere di cose allegre, strappare un sorriso, meglio ancora una risata aperta, liberatoria.
Non ci riesco.
Sono di nuovo a casa, senza lavoro: le mie domande sono immediatamente scartate dalle agenzie interinali per quella benedetta cifra che si legge in testa al mio curriculum. Che la mia data di nascita fosse un po' sfigata lo avevo già subodorato... Capirai, scegliere di venire al mondo proprio la Vigilia di Natale! Ma ora è soprattutto l'anno ad escludermi da ogni speranza di sostenere un colloquio, un qualsiasi colloquio con un eventuale datore di lavoro.
Stendo un velo pietoso sul fatto di doversi sottoporre alla valutazione della propria persona e delle proprie qualifiche da parte di giovani ventenni neolaureati. Niente contro l'aspetto generazionale, anzi, ma sulle loro capacità selettive, da cui non può tuttavia prescindere il fattore età, ho dubbi e insofferenze tali da preferire, per l'appunto, il silenzio.
Mi manca il "nostro Prof" di scrittura. Sai quella cosa bella che ti arriva nella vita proprio quando più la cerchi, quando l'essere inevitabilmente maturati ti porta a conoscerti meglio, a far tesoro delle esperienze e a scegliere, finalmente, senza più tergiversare, senza più sperimentare, ciò che hai finalmente capito essere "bene" per te? Parlo di affetti, amicizie, interessi, cioè di quei ‘piccoli’ gioielli che costituiscono la tua ricchezza personale.
Beh, per quanto mi riguarda, il canto e lo scrivere sono ormai due costanti innegabili nel mio cammino esistenziale. E, di recente, si era appena ripetuta proprio questa magica commistione. Sabato scorso si era rinnovato il miracolo: cantare ancora con Manù, e, questa volta, le sue bellissime canzoni e le poche 'cover' che, assieme, avevamo concordato. Si trattava di mettere in pratica, di concretizzare valori astratti come l'Amicizia, la Stima e la Fiducia reciproche. Non è poi così frequente nella vita il farlo con le persone che ci sono amiche. Forse consideriamo un po' scontato l'esternarlo continuamente, in odore di piaggeria, a rischio di inflazione. E, forse, non a torto.
Ma deve pur esserci anche il momento in cui manifestarsi a cuore aperto! Per me sabato scorso è stato proprio uno di quei momenti da cementificare, un’altra pietra miliare. E quando il pubblico premia i tuoi sforzi gridando fra gli applausi “Ancora!”, capisci che hai centrato l’obbiettivo: raggiungere gli altri e diventare un solo, grande cuore.
Eppure, fra il pubblico cercavo anche un volto che da mezzogiorno, a seguito di un SMS terribile e spietato, sapevo non avrei più trovato.
Per questo, sopra il tavolino sistemato sul palco, la lanterna accesa per arredare un po’ la scena è diventata un simbolo più profondo e rituale. “Per tutti quelli che vorremmo fossero qui con noi” ho pensato. Poi, i primi arpeggi di Manù alla chitarra e un’ora, o poco più, di purissima evasione.
Sono passati dieci giorni da sabato 14 giugno 2008 e ancora ne vivo gli effetti: eccitazione da un lato e mancanza dall’altro. Vita e morte mai così concatenate saldamente fra loro come questa volta, quasi un senso di colpa nell’attribuire più peso all’una o all’altra. Gioia e dolore. Incredulità e consapevolezza. Pienezza e vuoto assieme. Due valori che si annullano a vicenda. Un azzeramento da cui dover ricominciare.
Avevo detto, pochi giorni fa, che proseguire nello scrivere, nelle mio futuro leggere, nella sete di imparare sempre qualcosa in più (quanto infinito è il nostro non-sapere!), vivrò una nuova solitudine. Farlo col professor Benassi era un sentirsi supportati da una guida preziosa. Ora, il cieco deve incominciare a muoversi da solo, a riconoscere le cose solamente con i propri sensi.
Non sarà facile. Ma l’allieva ci proverà.
A STEFANO BENASSI

cAntaminação !

Altri interessanti segnalazioni sul blog rossiorizzonti, e, per quanto riguarda libri soppressi dalle librerie italiane, suggerisco il suo link a Morgan, intitolato:
Il Papa finanzia le guerre? Ussignur...
Il libro assassinato si intitola IMPRIMATUR.
Cerchiamolo, leggiamolo, diffondiamolo.
(da Wikipedia:
Poco dopo la pubblicazione il libro, edito da Mondadori, venne boicottato dalle case editrici italiane le quali, in odore di veto da parte del Vaticano, che non avrebbe gradito la pubblicazione di fatti storici riguardanti le trame di papa Innocenzo XI, ne evitarono la pubblicazione nonostante il successo conseguito.
Il libro ora viene pubblicato in italiano dall'editore olandese De Bezige Bij, ma è acquistabile unicamente online dal sito proxis.be.)
Oggi, sembra nuovamente in circolazione anche nel nostro paesucolo, se qualcuno lo sa per certo, per favore me lo comunichi. Grazie.
In Germania stanno progettando di farne un film. Bene. Come nel caso di GOMORRA, l'UNICO NEMICO DELLA VERITA' E' IL SILENZIO.
HA VINTO CETTO LAQUALUNQUE!

LA "CASTA" RINGRAZIA

Simona è una giovane donna deliziosa, fresca e spontanea che ha risposto alle mie domande e a quelle del pubblico con la massima cordialità, contribuendo ad instaurare subito un clima intimo e amichevole.
Simona fa la giornalista a Rimini, dove vive con il marito e scrive favole. SETALUX è il suo primo romanzo, definibile senza dubbio “di formazione” e di avventure di quattro quindicenni, tre maschi (Matt, Leon, Joshua) e una femmina (Sfàira, che in greco vuol dire “sfera celeste”).
Che si trattasse di un fantasy, dice Simona, le si è chiarito in fase d’opera, quando ha “scoperto” che uno dei quattro protagonisti (non vi dico però chi) aveva nelle vene... inchiostro nero al posto del sangue!
Ebbene, quell’inchiostro nero si rivelerà ben presto elemento portante dell’intera vicenda.
La storia è ambientata a Inimbis (l’accento sulla prima “i”), una bella cittadina di mare che ci scorre davanti agli occhi tramite lo sguardo trasognato di Sfàira, in sequenze brillanti e rarefatte che, a tratti, rievocano addirittura certe “visioni” felliniane, il che a mio parere non guasta.
La lotta è sì fra il Bene e il Male, ma, più precisamente, fra il Sapere degli uomini e l’uso che ne fanno, chi per scelta, chi perché manipolato e non può che rimandarci alla trista realtà in cui tutti viviamo.
Non si tarda infatti a riconoscersi, vicendevolmente, in ciascuno dei quattro protagonisti o negli adulti che li coadiuvano: un corollario di personaggi bizzarri e accattivanti che chiunque vorrebbe aver incontrato almeno una volta nella vita.
I temi trattati fondano su un “substrato culturale”, per usare parole della stessa autrice, che le appartengono da sempre come la Filosofia, la Storia e la Mitologia dell’antica Grecia (sue vecchie passioni di studentessa.)
Un’ultima cosa: non cercate somiglianze ad Harry Potter o a Il Signore degli Anelli.
Per fortuna, SETALUX è qualcosa di assolutamente nuovo e originale nelle nostre letture e sono convinta che, alla fine, a tutti piacerebbe scoprirne almeno una piccola quantità dentro di noi!
RINGRAZIAMENTI
LE DUE FACCE DELLA SERVITUDINE
(PRIMA e DOPO LA "cura")

Sinceramente: non so quale delle due mi ispiri più tristezza.